La Rosa Violata

b1ef717c-9198-4b44-8bb5-6d9cc1d93533Beppe Briganti autore del romanzo giallo La Rosa Violata, ha voluto ambientare il suo manoscritto nelle terre dove è nato e vissuto da ragazzo.

La particolarità di questo romanzo è che, nonostante è alla sua prima scrittura, l‘autore con maestria racconta due storie che si intrecciano magnificamente. Ambientato nelle magnifiche campagne Pugliesi verso la fine dei anni 90, con un mix di eventi che rendono la storia avvincente.

Il libro inizia con una scena del crimine, che incatena il lettore sin dalla prima pagina
con la descrizione di una donna che viene ritrovata ferita e violentata in un oliveto.

I protagonisti sono Bortolo Mezzaspina e Mariella Sarchione due ragazzi giovani pieni di vita, personaggi ai quali ci si affeziona facilmente perché sono persone semplici e pure. La loro storia d’ amore, attraversa non poche complicanze: prima ostacolata dalla paura di Mariella di rivelare al padre, uomo all’ antica e possessivo, alla relazione col suo amato, poi dall’ invidia della perfida Samanha e di Filippo che fanno di tutto per separare i due ragazzi.

Nel frattempo però, si aggira un violentatore seriale per le vie del tranquillo paese di Talsano. Una figura dominante del romanzo è il Maresciallo Mario Saccia, un uomo determinato e molto astuto. Non solo deve indagare sui casi di violenza che stanno accadendo in paese, ma si trova di fronte a un misterioso omicidio.

Ma un altro mistero sconvolge le vite dei personaggi,per Mariella si apre una strada molto pericolosa che crea molta apprensione, e tiene il lettore incollato fino alle ultime pagine.

Beppe Briganti ci offre una dettagliata descrizione dei luoghi e dei personaggi, usando nei dialoghi una forma dialettale riadattata, che rendono tutta la storia molto realistica.Un romanzo che sta riscuotendo molto interesse di vari giornali, recensionisti e anche alcune tv locali ne hanno parlato. È uno di quei libri a cui si affeziona e che quando finisci di leggere ti vien voglia di ricominciare.

Si abbracciarono, si baciarono e sotto la luna piena, col sapore del sale e lo strofinio dei loro corpi, ormai infuocati, si lasciarono andare alla passione totale.“

Emigrazione giovanile

Da un po’ di anni a questa parte stiamo assistendo a un tasso di emigrazione giovanile crescente e molto preoccupante. Questo fenomeno è stato definito “un’emorragia“ che sta generando una grande perdita di capitale umano, calcolata in 14 miliardi di euro, che equivale un punto di PIL l’anno. Secondo Confindustria questo problema va affrontato urgentemente.

Perché si sta diffondendo a macchia d’olio questo inconveniente? Per una ricerca di una migliore prospettiva di vita, di un salario più cospicuo o semplicemente una fuga da un paese che non soddisfa più, sotto vari aspetti?

Com’è accaduto anni fa per i nostri nonni, i nuovi emigranti partono alla ricerca di un’occupazione. Abbiamo molto sentito parlare di cervelli in fuga, ma non sono solo questi purtroppo.

Oltre ai laureati in cerca di una meritocrazia e una retribuzione migliore e ai giovani che vogliono provare nuove esperienze nelle metropoli europee, aumentano i trasferimenti dei lavoratori con bassa scolarizzazione o per nulla qualificati che, al loro arrivo nelle nuove città, purtroppo vengono anche sfruttati spesso da altri nostri connazionali.

La maggior parte dei giovani sceglie come meta l’Europa, Berlino, Londra, Parigi, Barcellona sono le città preferite. Gran parte dei flussi non parte più solo dalle zone meridionali, anzi sono maggiormente i giovani settentrionali a voler espatriare.

Cosa si sta facendo per emarginare questa perdita?

Si parla tanto di paese in crisi, e allora perché gli italiani vanno via e arrivano tanti immigrati?

E ancora, i nostri giovani troveranno veramente in queste città Europee ciò che desiderano o si trovano poi a scontrarsi con realtà per nulla piacevole?

Lucignano incantevole borgo antico

Lucignano incantevole borgo antico

Lucignano è un piccolo borgo medioevale della Toscana, nella provincia di Arezzo, dalla caratteristica ed esclusiva forma ellittica. Prende il nome in onore del console che era alla guida del contingente romano alla conquista di Silla.

Lucignano fu ripetutamente conteso, grazie alla sua favorevole posizione geografica, da Firenze, Siena,Arezzo e Perugia ma è Siena che ha lasciato al paese la sua maggior impronta.

Due caratteristiche porte del 1371, danno accesso al centro abitato: Porta San Giusto e Porta San Giovanni. La Piazza del Tribunale è situata nel mezzo del paese. Tutto intorno ad essa, a poca distanza tra di loro, si può ammirare il maestoso Palazzo Comunale, la Chiesa di San Francesco, la Collegiata di San Michele Arcangelo e il Cassero meta di molti turisti di tutte le nazionalità.

Nel Palazzo Comunale è sito il museo, che custodisce,tra le altre opere del Medioevo e del rinascimento Toscano, “L’Albero d’Oro”, una magnifica opera orafa con ricche decorazioni di coralli e cristalli e smalti, alta due metri e sessanta, chiamata anche Albero della Vita o Albero dell’Amore.

E’ considerato infatti un portafortuna per tutti gli innamorati. Inoltrandosi tra strade e piccoli vicoli si ha l’impressione che il tempo si sia fermato, un paese tranquillo e silenzioso, dove, è impossibile, non sostare a mangiare un buon piatto di cucina tipica Toscana.

Tra i numerosi eventi organizzati, il più famoso è la Maggiolata, una festa armoniosa e divertente dove sfilano cortei storici, carri adornati di fiori e gruppi folkloristici, attrazione di numerosi visitatori amanti delle feste popolari.

Sabato 2 Dicembre a Firenze, alla Stazione Leopolda, presso il Food&Wine in Progress si è tenuta la presentazione in anteprima della Fiera del Ceppo di Lucignano che si svolgerà il 16 e il 17 dicembre nel bellissimo borgo, dove si potranno rivivere le antiche tradizioni del Natale.

La sera del 16 Dicembre è stata organizzata la Cena di Natale presso il Teatro Rosini, sarà ospite della serata lo chef stellato Matia Barciulli. Un’ottima occasione quindi per visitare l’incantevole borgo chiamato “La Perla della Toscana”.